Grotta dei Dossi

Progetto Caves

Il fascino del mondo sotterraneo riveste, da sempre, il ruolo di protagonista nei sogni dell'uomo, sia esso bambino o adulto. Un viaggio misterioso ed affascinante alimentato da classici che ne hanno delineato mete, percorsi fisici e temporali, al confine tra fantasia e realtà.

L'uomo e la grotta. La storia di un legame che ha alimentato l'antropologia. Un luogo che racchiude molti significati: da mero rifugio e meta spirituale a simbolo religioso ricco di accezioni intrinseche. Dapprima vera e propria casa, poi luogo di grande richiamo scientifico e turistico in cui trovare risposte, tracciando un indelebile filo rosso con il presente ed il passato, un tempo immemorabile che ha contribuito alla formazione di veri e propri tesori nascosti ed oggi facilmente accessibili al grande pubblico.

Stalattiti, stalagmiti, fiumi e cascate sotterranee, colonne, colate o croste… figure scolpite dalla natura nel corso dei millenni che si mostrano oggi all'uomo, perfettamente intatte e pronte per stupire ed incantare. Le forme sono determinate da molti fattori (altezza della volta, correnti d'aria, età e stadio di sviluppo, ecc.) ma innanzitutto dai modi in cui l'acqua penetra nell'ambiente: gocciolando dalla volta, scorrendo lungo le pareti, depositandosi in pozze. Si stima che una stalattite cresca di circa 0,2 mm l'anno; un dato significativo per poter effettivamente capire il valore delle opere sotterranee.

Quel mitico 'centro della terra' che nel 1864 ispirò Jules Verne è ancor oggi un miraggio, sempre più difficile da raggiungere ma dal percorso meno sconosciuto.

Proprio negli anni in cui lo scrittore francese immaginava di discendere il cratere di un vulcano, nel monregalese veniva inaugurata la prima grotta turistica italiana. Il 2 agosto 1874 si aprirono i battenti di Bossea (Frabosa Soprana), seconda in Europa soltanto a Postumia. Una grotta particolare, non una fotografia ma un opera 'viva', ricca di acque e dalle sonorità intense, una potenza delle architetture tale da generare vertigine, custode nei millenni dei resti dell'Ursus Spelaeus.

Dalla Val Corsaglia al Monte Calvario per scoprire i due primati nazionali della grotta dei Dossi (Villanova Mondovì). Era il 15 agosto 1893 quando, con l'ausilio di trenta lampade Edison ed un generatore a petrolio, divenne la prima grotta d'Italia illuminata a luce elettrica, una luce che alzò parallelamente il sipario su una varietà di colori unica, tale da meritare anche il titolo di più colorata dello Stivale.

Dal Monte Calvario alla Val Maudagna per scoprire la grotta del Caudano che, con i suoi 3200 metri di sviluppo, si colloca tra le più lunghe d'Italia. Un complesso di gallerie per lo più orizzontali, sviluppate su quattro livelli ed in certi punti comunicanti, caratterizzate da una ricchezza unica di conformazioni calcaree. Dal 'letto del fachiro' sino alla medusa… innumerevoli forme di forte evocazione.

Caratteristiche diverse per un percorso emozionale, completo e variegato, il tutto a pochi chilometri di distanza. Veri e propri tesori della collettività, patrimonio che deve essere portato alla conoscenza del maggior numero di persone per sfruttarne appieno il valore.

Il progetto di valorizzazione del sistema, denominato ‘CAVES, le grotte turistiche del Piemonte’, dà impulso e sostiene l’impegno dei singoli enti coinvolti, dalle Amministrazioni comunali di Frabosa Soprana, Frabosa Sottana e Villanova Mondovì ai gestori dei siti, sviluppando e consolidando le esperienze già in essere e basandosi su alcuni importanti elementi di forza.

In primis l’area del monregalese è stata pioniera, nell’ambito del territorio italiano, sul fronte del turismo sotterraneo.

Le grotte del monregalese ospitano al loro interno importanti resti di specie estinte come l’Ursus Spelaeus (‘orso delle grotte’) che risultano di notevole interesse per le discipline archeo-paleontologiche.

Inoltre il territorio delle valli monregalesi propone un’offerta turistica incentrata particolarmente su attività di outdoor che ben si integrano con l’esperienza di visita in grotta.

Le grotte di Bossea, del Caudano e dei Dossi, realtà sotterranee affascinanti e spettacolari, oltre a essere luoghi di forte interesse da un punto di vista scientifico-naturalistico e speleologico rappresentano importanti risorse archeologiche e paleontologiche. Un patrimonio che, grazie al ‘Bando Valorizzazione’ della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, sarà oggetto di un’importante promozione in chiave turistica e culturale.

 Dal centro della Terra sino ai confini della Terra: il mondo sotterraneo... emerge.